Olio di iperico per scottature lievi: proprietà, utilizzi corretti e controindicazioni

Olio di iperico per scottature lievi: proprietà, utilizzi corretti e controindicazioni

L’olio di iperico per scottature è uno dei rimedi naturali più conosciuti quando la pelle appare arrossata, sensibile e irritata dopo una piccola ustione. Tradizionalmente utilizzato per il benessere cutaneo, l’oleolito ottenuto dall’iperico viene apprezzato soprattutto per la sua azione emolliente e lenitiva. Ma naturale non significa automaticamente adatto a ogni situazione: soprattutto quando si parla di ustioni, conta distinguere una semplice irritazione superficiale da una lesione che richiede una valutazione medica.

C’è inoltre un passaggio fondamentale che spesso viene trascurato. L’olio di iperico non dovrebbe essere il primo intervento davanti a una scottatura appena avvenuta. Prima viene il raffreddamento della zona con acqua corrente fresca; solo successivamente, e soltanto se la lesione è davvero lieve e la pelle è integra, si può valutare l’uso di un prodotto destinato alla pelle.

Che cos’è l’olio di iperico e perché è rosso

Quello comunemente chiamato olio di iperico è, nella maggior parte dei casi, un oleolito, cioè un olio vegetale nel quale vengono macerate le parti della pianta di Hypericum perforatum, in particolare le sommità fiorite. Non va quindi confuso con un olio essenziale: si tratta di preparazioni completamente diverse.

Il caratteristico colore rosso-violaceo dell’oleolito è legato alla presenza di sostanze contenute nella pianta che vengono estratte durante la macerazione. L’iperico è una pianta tradizionalmente impiegata anche per applicazioni cutanee e viene utilizzato in preparazioni destinate alla pelle e a piccole lesioni superficiali.

Il suo impiego tradizionale riguarda soprattutto il comfort della pelle irritata, con una consistenza oleosa che può contribuire a mantenerla morbida. Tuttavia, le prove disponibili sull’efficacia dell’iperico applicato sulla pelle per favorire la guarigione delle ferite non sono sufficienti per considerarlo un trattamento di comprovata efficacia per le ustioni.

L’olio di iperico può essere un supporto per la pelle dopo una lieve scottatura, ma va utilizzato con le dovute precauzioni

Olio di iperico scottature: quali proprietà può avere

Quando si parla di olio di iperico e scottature, le proprietà più frequentemente associate all’oleolito sono quelle lenitive, emollienti e protettive nei confronti della pelle secca o irritata. L’applicazione può risultare piacevole quando, una volta superata la fase iniziale dell’ustione, la cute appare arrossata e tende a diventare secca o tesa.

L’azione emolliente è legata soprattutto alla componente oleosa della preparazione, che rende la superficie cutanea più morbida e può ridurre la sensazione di pelle che tira. Le sostanze caratteristiche dell’iperico sono invece oggetto di studi per diverse attività biologiche, ma non è corretto trasformare questi dati in una garanzia di guarigione più rapida delle scottature.

Per questo l’oleolito può essere considerato, nei casi appropriati, un prodotto di supporto per il benessere della pelle, non una terapia dell’ustione. La distinzione è importante soprattutto perché una bruciatura apparentemente piccola può essere più profonda di quanto sembri.

L’oleolito di iperico può aiutare a mantenere morbida e confortevole la pelle irritata, ma non sostituisce il trattamento di un’ustione significativa

Quando può essere utilizzato dopo una scottatura

La prima cosa da fare davanti a una scottatura recente è allontanare la fonte di calore e raffreddare la zona con acqua corrente fresca per circa 20 minuti. Il raffreddamento dovrebbe essere effettuato il prima possibile; non è invece indicato utilizzare ghiaccio o acqua estremamente fredda, perché possono peggiorare il danno cutaneo.

Solo dopo questo passaggio si può valutare cosa applicare sulla pelle. L’olio di iperico non è quindi il rimedio da mettere immediatamente su una mano appena entrata in contatto con una pentola bollente o su una pelle appena esposta a una fonte di calore.

Se si tratta di una piccola ustione superficiale, limitata e con cute integra, l’uso successivo di una preparazione cutanea a base di iperico può essere preso in considerazione per il comfort della pelle. È preferibile scegliere un prodotto formulato per uso cutaneo e attenersi alle modalità riportate sulla confezione, invece di improvvisare quantità e frequenza.

Prima di qualsiasi prodotto, una scottatura recente deve essere raffreddata con acqua corrente fresca per circa 20 minuti

Come applicare correttamente l’olio di iperico

La modalità di applicazione dipende dalla preparazione acquistata. Un oleolito destinato all’uso cutaneo può essere steso delicatamente sulla zona interessata, senza massaggiare energicamente e senza esercitare pressione sulla pelle.

È importante non utilizzare l’olio su una ferita sporca, su tessuti profondamente danneggiati o su una zona che presenta un’ustione importante. Se sono presenti vesciche, inoltre, non bisogna romperle volontariamente: la loro apertura può aumentare il rischio di complicazioni.

Anche la scelta del prodotto merita attenzione. Un preparato commerciale formulato per la pelle offre generalmente maggiori garanzie rispetto a un oleolito casalingo la cui conservazione, contaminazione e concentrazione dei componenti possono essere difficili da controllare. L’etichetta dovrebbe indicare chiaramente destinazione d’uso, ingredienti e modalità di conservazione.

Non è necessario applicare grandi quantità di prodotto per ottenere un effetto emolliente. Una piccola quantità distribuita delicatamente è sufficiente quando la pelle è integra e il prodotto è effettivamente indicato per quella zona.

L’iperico contiene sostanze fotoreattive e l’esposizione alla luce solare può aumentare il rischio di reazioni cutanee indesiderate. Per questo motivo non è una buona idea applicare l’olio di iperico su una zona che sta per essere esposta al sole. Il problema è particolarmente rilevante proprio nel caso delle scottature solari: mettere un prodotto a base di iperico sulla pelle arrossata e poi tornare sotto i raggi UV è una combinazione da evitare.

L’oleolito va applicato delicatamente e solo su una pelle integra, seguendo le indicazioni del prodotto acquistato

Le principali controindicazioni dell’olio di iperico

La controindicazione più importante quando si parla di uso cutaneo è la fotosensibilità. Una pelle trattata con preparazioni a base di iperico non dovrebbe essere esposta alla luce solare intensa senza le necessarie precauzioni. Possono inoltre verificarsi reazioni cutanee o fenomeni di sensibilizzazione in soggetti predisposti.

È prudente evitare l’applicazione anche in caso di allergia o sensibilità individuale alla pianta. Se dopo l’applicazione compaiono prurito, gonfiore, bruciore accentuato o un arrossamento che peggiora invece di migliorare, è opportuno sospendere il prodotto e chiedere consiglio a un professionista sanitario.

Un altro aspetto riguarda le interazioni con i farmaci. L’iperico assunto per bocca è noto per avere numerose e importanti interazioni farmacologiche; per l’impiego esclusivamente cutaneo le informazioni sono molto meno solide, ma questo non significa che sia opportuno ignorare la questione, soprattutto in persone che seguono terapie farmacologiche complesse. In caso di dubbi è meglio chiedere al medico o al farmacista prima dell’utilizzo.

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