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Vino rosso: fa veramente bene al cuore?

Vino rosso: fa veramente bene al cuore?

Il vino rosso è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del succo di uva, in particolare di quella a bacca nera. Il vino rosso è apprezzato per il suo sapore, il suo colore e il suo profumo, ma anche per i suoi effetti sulla salute. Si sente spesso dire che un bicchiere di vino rosso al giorno fa bene al cuore e previene le malattie cardiovascolari. Ma è veramente così? Quali sono le prove scientifiche che sostengono questa affermazione? E quali sono le dosi consigliate per godere dei benefici del vino rosso senza incorrere in rischi?

Quali sono le proprietà del vino rosso

Il vino rosso contiene diverse sostanze che possono avere un effetto positivo sul cuore e sul sistema circolatorio. Tra queste, le più importanti sono:

  • L’alcol: in piccole quantità, l’alcol può agire come vasodilatatore, cioè può dilatare i vasi sanguigni e favorire il flusso sanguigno. Inoltre, l’alcol può aumentare i livelli di colesterolo HDL (il cosiddetto “buono”), che aiuta a rimuovere il colesterolo LDL (il cosiddetto “cattivo”) dalle arterie e a prevenire l’aterosclerosi. Infine, l’alcol può ridurre la formazione di coaguli e la tendenza alla trombosi.
  • I polifenoli: sono dei composti antiossidanti che si trovano nella buccia e nei semi dell’uva, e che conferiscono al vino rosso il suo caratteristico colore. I polifenoli possono proteggere le cellule dallo stress ossidativo, che è una delle cause dell’invecchiamento e delle malattie degenerative. Inoltre, i polifenoli possono modulare l’infiammazione, che è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.
  • Il resveratrolo: è un tipo di polifenolo che ha suscitato molto interesse per le sue potenziali proprietà benefiche. Il resveratrolo può inibire la crescita delle cellule tumorali, migliorare la funzione endoteliale (cioè la capacità delle arterie di dilatarsi e contrarsi), stimolare la produzione di ossido nitrico (un gas che ha un effetto vasodilatatore) e attivare dei geni coinvolti nella longevità.

Quali sono gli effetti del vino rosso sul cuore

Gli effetti del vino rosso sul cuore dipendono dalla quantità e dalla frequenza del consumo. Se assunto con moderazione, il vino rosso può avere degli effetti benefici, come:

  • Ridurre il rischio di infarto: secondo alcuni studi epidemiologici, il consumo moderato di alcol, in particolare di vino rosso, è associato a una riduzione del 25-40% del rischio di infarto miocardico, rispetto ai non bevitori o ai forti bevitori.
  • Ridurre il rischio di ictus: secondo una meta-analisi di 35 studi, il consumo moderato di alcol, in particolare di vino rosso, è associato a una riduzione del 17% del rischio di ictus ischemico (causato da un’ostruzione dei vasi cerebrali), rispetto ai non bevitori o ai forti bevitori.
  • Ridurre la pressione arteriosa: secondo una revisione sistematica di 15 studi clinici randomizzati, il consumo moderato di vino rosso (circa 150 ml al giorno) può ridurre la pressione arteriosa sistolica (la massima) di circa 2 mmHg e la pressione arteriosa diastolica (la minima) di circa 1 mmHg, rispetto al placebo o all’acqua.

Quali sono i limiti e i rischi del consumo di vino rosso

Nonostante i possibili effetti positivi del vino rosso sul cuore, bisogna tenere presente che si tratta sempre di una bevanda alcolica, che può avere anche degli effetti negativi, soprattutto se assunta in eccesso o in modo irregolare. Tra questi, ci sono:

  • Aumento del rischio di malattie cardiovascolari: se il consumo di alcol supera i limiti moderati, gli effetti benefici si annullano e si trasformano in effetti dannosi. L’alcol in eccesso può infatti aumentare il rischio di aritmie, cardiomiopatia, ipertensione, ictus emorragico (causato da una rottura dei vasi cerebrali) e morte improvvisa.
  • Aumento del rischio di altre malattie: l’alcol in eccesso può danneggiare diversi organi e apparati, come il fegato, il pancreas, lo stomaco, l’esofago, il cervello e il sistema nervoso. Inoltre, l’alcol può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro, come quello della bocca, della faringe, del laringe, dell’esofago, del fegato, del colon-retto e del seno.
  • Aumento del rischio di dipendenza: l’alcol è una sostanza psicoattiva che può indurre tolleranza (la necessità di aumentare le dosi per ottenere lo stesso effetto) e dipendenza (la difficoltà a controllare o interrompere il consumo). L’abuso di alcol può portare a gravi conseguenze fisiche, psicologiche e sociali, come la sindrome da astinenza, la cirrosi epatica, la depressione, l’ansia, la violenza e gli incidenti stradali.

Quali sono le dosi consigliate per il consumo di vino rosso

Per godere dei benefici del vino rosso senza incorrere in rischi, è importante seguire alcune regole di buon senso. In generale, si considera un consumo moderato di alcol quello che non supera i 30 g al giorno per gli uomini e i 15 g al giorno per le donne. Queste quantità corrispondono a circa due bicchieri di vino rosso (150 ml ciascuno) per gli uomini e a un bicchiere per le donne. Queste dosi possono variare in base all’età, al peso, alle condizioni di salute e ai farmaci assunti. Inoltre, è bene non bere alcol tutti i giorni, ma alternare dei giorni di astinenza. Infine, è bene non bere alcol a digiuno, ma accompagnarlo sempre a dei pasti equilibrati e ricchi di fibre.

Anche nell’assunzione di vino rosso, in ultima analisi è opportuno optare per la moderazione: evitando abusi alimentari e alcolici e praticando una sana attività fisica, è possibile garantirsi uno stato di salute ottimale sia in termini psicologici che fisici.

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