Dormire è un gesto quotidiano che diamo spesso per scontato, eppure ogni dettaglio che riguarda il sonno continua a essere oggetto di studi, dibattiti e curiosità. Tra le abitudini più discusse c’è quella di dormire con i calzini, una pratica che divide: c’è chi non potrebbe mai addormentarsi senza avere i piedi scoperti e chi, al contrario, non rinuncerebbe mai a infilare un paio di calze anche in piena estate. Ma dormire con i calzini fa bene o male? È solo una questione di comfort personale o esistono basi scientifiche che spiegano perché questa scelta possa influire sulla qualità del riposo?
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Il legame tra temperatura corporea e sonno
Il nostro organismo segue un ritmo circadiano che regola numerose funzioni vitali, tra cui il ciclo sonno-veglia. La sera, poco prima di addormentarci, la temperatura corporea centrale inizia a diminuire. Questo segnale dice al cervello che è arrivato il momento di dormire. Per favorire questo abbassamento, il corpo aumenta il flusso sanguigno verso mani e piedi, facilitando la dispersione del calore.
Indossare i calzini può sembrare un ostacolo a questo processo, ma in realtà spesso avviene il contrario. Tenere i piedi caldi favorisce la vasodilatazione periferica, permettendo al calore interno di essere rilasciato più rapidamente. Il risultato, per molte persone, è un addormentamento più veloce e un sonno più continuo.
Non si tratta di una teoria astratta: studi sul sonno hanno osservato che chi dorme con i piedi caldi tende ad addormentarsi prima rispetto a chi ha i piedi freddi. Questo spiega perché, soprattutto in inverno, la sensazione di freddo alle estremità possa rendere difficile prendere sonno.

Dormire con i calzini fa bene o male? Il parere della scienza
Arriviamo al punto centrale: dormire con i calzini fa bene o male dal punto di vista scientifico? Le evidenze disponibili suggeriscono che, per molte persone, può essere un’abitudine positiva. Il beneficio principale riguarda la riduzione del tempo necessario per addormentarsi e una maggiore stabilità del sonno nelle prime ore della notte.
Alcuni studi hanno evidenziato come il riscaldamento dei piedi possa migliorare l’efficienza del sonno, ovvero il rapporto tra tempo passato a letto e tempo effettivamente dormito. Questo effetto è particolarmente evidente in chi soffre di insonnia lieve o di difficoltà ad addormentarsi.
Tuttavia, la scienza è chiara su un punto: non esiste una regola valida per tutti. Il sonno è un’esperienza profondamente individuale, influenzata da fattori ambientali, fisiologici e psicologici. Per alcune persone, indossare i calzini può risultare fastidioso, aumentare la sudorazione o creare una sensazione di costrizione che disturba il riposo.

I potenziali benefici di dormire con i calzini
Oltre a favorire l’addormentamento, dormire con i calzini può avere altri effetti positivi. In chi soffre di sindrome di Raynaud o di problemi di circolazione periferica, mantenere i piedi caldi durante la notte può ridurre il disagio e i risvegli notturni legati al freddo.
Un altro aspetto interessante riguarda il benessere generale: quando il corpo percepisce una condizione di comfort termico, tende a ridurre i livelli di stress. Questo può tradursi in un sonno più profondo e in una maggiore sensazione di riposo al risveglio.
Va anche considerato l’effetto psicologico. Alcune persone associano i calzini a una sensazione di protezione e sicurezza, un dettaglio che, seppur soggettivo, può influire positivamente sulla qualità del sonno.

Quando dormire con i calzini può essere controproducente
Se è vero che per molti dormire con i calzini fa bene, esistono anche situazioni in cui questa abitudine può rivelarsi poco adatta. Chi tende a sudare molto durante la notte potrebbe sperimentare un aumento dell’umidità, creando un ambiente favorevole a irritazioni cutanee o infezioni fungine, soprattutto se i calzini non sono traspiranti.
Anche la scelta del materiale è fondamentale. Calze sintetiche e troppo strette possono ostacolare la circolazione e aumentare il disagio. In questi casi, il fastidio fisico rischia di superare qualsiasi beneficio termico, rendendo il sonno più frammentato.
Infine, in ambienti molto caldi, indossare i calzini può impedire al corpo di raffreddarsi adeguatamente, interferendo con il naturale processo di termoregolazione notturna.

Come scegliere i calzini giusti per dormire
Se decidi di provare a dormire con i calzini, la scelta non dovrebbe essere casuale. I modelli ideali sono quelli in cotone o lana leggera, materiali che permettono alla pelle di respirare e regolano meglio l’umidità. È importante che non stringano la caviglia e non comprimano il piede.
Anche l’igiene gioca un ruolo chiave. Indossare calzini puliti, riservati solo alla notte, riduce il rischio di problemi cutanei e migliora la sensazione di comfort complessivo.
Alla luce delle evidenze disponibili, la risposta alla domanda dormire con i calzini fa bene o male non può essere univoca. La scienza suggerisce che può essere utile per favorire l’addormentamento e migliorare la qualità del sonno, soprattutto in condizioni di freddo o in presenza di specifiche esigenze fisiche. Allo stesso tempo, non è una soluzione universale né obbligatoria.
Il consiglio più sensato resta quello di ascoltare il proprio corpo. Se indossare i calzini ti aiuta a dormire meglio, senza creare fastidi, è probabile che per te sia una buona abitudine. Se invece ti senti a disagio o ti svegli durante la notte, è altrettanto legittimo farne a meno. Il sonno di qualità nasce dall’equilibrio tra evidenze scientifiche e percezioni individuali, ed è proprio in questo spazio che ognuno può trovare la propria risposta.