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Zucchero e diabete: una relazione complessa

Zucchero e diabete: una relazione complessa

Mangiare troppi zuccheri fa venire il diabete? Questa è una domanda che molte persone si pongono, soprattutto se hanno familiarità con questa malattia o se vogliono prevenirla. La risposta, però, non è così semplice. Zucchero e diabete hanno una relazione complessa, che dipende da diversi fattori. Vediamo allora di approfondire questo tema, cercando di capire quali sono i meccanismi che legano zucchero e diabete, quali sono i cibi da preferire e da evitare, e quali sono i falsi miti da sfatare.

Cos’è il diabete e come si manifesta

Il diabete è una malattia cronica che si caratterizza per un aumento dei livelli di glucosio (zucchero) nel sangue, chiamato iperglicemia. Il glucosio è la principale fonte di energia per le cellule del nostro organismo, ma per essere utilizzato ha bisogno dell’insulina, un ormone prodotto dal pancreas. L’insulina funziona come una chiave che apre le porte delle cellule e permette al glucosio di entrare. Quando l’insulina è carente o non funziona bene, il glucosio rimane nel sangue e non raggiunge le cellule, causando danni a vari organi e tessuti.

Esistono due tipi principali di diabete:

  • il tipo 1
  • il tipo 2.

Il diabete di tipo 1 si manifesta prevalentemente in età giovanile ed è dovuto alla distruzione delle cellule beta del pancreas, che producono l’insulina. Le cause sono ancora sconosciute, ma si ritiene che siano legate a fattori genetici e ambientali che scatenano una reazione autoimmune. Le persone con diabete di tipo 1 devono assumere l’insulina per via iniettiva o tramite una pompa sottocutanea per tutta la vita.

Il diabete di tipo 2 si manifesta invece più spesso in età adulta ed è dovuto a una ridotta sensibilità delle cellule all’insulina (insulino-resistenza) o a una insufficiente produzione di insulina da parte del pancreas. Le cause sono legate a fattori genetici, ma anche a stili di vita poco salutari, come l’alimentazione scorretta, il sovrappeso, l’obesità e la sedentarietà. Le persone con diabete di tipo 2 possono controllare la malattia con una dieta adeguata, l’attività fisica e i farmaci orali o iniettivi.

Se non diagnosticato e trattato adeguatamente, il diabete può provocare complicanze gravi, come danni ai reni, ai nervi, agli occhi, al cuore e ai vasi sanguigni.

Come influisce lo zucchero sul diabete

Lo zucchero è un termine generico che indica diverse sostanze dolci che appartengono alla categoria dei carboidrati. I carboidrati sono i nutrienti che forniscono al nostro organismo il glucosio necessario per produrre energia. Tuttavia, non tutti i carboidrati sono uguali: esistono infatti carboidrati semplici e carboidrati complessi.

I carboidrati semplici sono quelli che contengono una o due molecole di zucchero (monosaccaridi o disaccaridi) e sono facilmente digeribili e assorbibili. Tra questi ci sono lo zucchero bianco (saccarosio), lo zucchero di canna (saccarosio), il miele (fruttosio e glucosio), lo sciroppo d’agave (fruttosio), lo sciroppo d’acero (saccarosio), lo sciroppo di mais (fruttosio e glucosio), il malto (maltosio), il latte (lattosio) e la frutta (fruttosio e glucosio).

I carboidrati complessi sono quelli che contengono più di due molecole di zucchero (polisaccaridi) e sono più difficili da digerire e assorbire. Tra questi ci sono i cereali (amido), i legumi (amido), le verdure (amido e fibre) e i tuberi (amido).

Quando mangiamo carboidrati, il nostro organismo li trasforma in glucosio, che entra nel sangue e fa aumentare la glicemia. L’entità e la velocità di questo aumento dipendono da due fattori: il carico glicemico e l’indice glicemico.

Il carico glicemico è la quantità di glucosio che deriva dalla digestione di una porzione di cibo. Dipende dalla quantità e dal tipo di carboidrati presenti nel cibo. Più un cibo è ricco di carboidrati semplici, più il suo carico glicemico è alto.

L’indice glicemico è la capacità di un cibo di innalzare la glicemia rispetto a un cibo di riferimento, solitamente il pane bianco o il glucosio puro. Dipende dalla qualità e dalla struttura dei carboidrati presenti nel cibo, ma anche da altri fattori, come il grado di cottura, la presenza di fibre, proteine, grassi, acqua e acidi. Più un cibo è digerito e assorbito rapidamente, più il suo indice glicemico è alto.

Per le persone con diabete, è importante scegliere i cibi in base al loro carico glicemico e al loro indice glicemico, in modo da evitare picchi e sbalzi della glicemia. In generale, si consiglia di preferire i cibi con un basso o medio carico glicemico e un basso o medio indice glicemico, come i cereali integrali, i legumi, le verdure, la frutta fresca non troppo matura. Si sconsiglia invece di consumare i cibi con un alto carico glicemico e un alto indice glicemico, come lo zucchero bianco, i dolci, le bibite zuccherate, i succhi di frutta, il pane bianco, il riso bianco, le patate.

Mangiare troppi zuccheri fa venire il diabete?

A questo punto possiamo rispondere alla domanda iniziale: mangiare troppi zuccheri fa venire il diabete? La risposta è: dipende. Dipende dal tipo di zuccheri, dalla quantità, dalla frequenza, dal contesto alimentare e dal metabolismo individuale.

Mangiare troppi zuccheri semplici può contribuire a causare o aggravare il diabete di tipo 2, perché aumenta la produzione e il rilascio di insulina da parte del pancreas. Questo può portare a una situazione di iperinsulinemia cronica, che riduce la sensibilità delle cellule all’insulina e favorisce l’accumulo di grasso nel fegato e nel tessuto adiposo. Inoltre, l’eccesso di zuccheri semplici può causare infiammazione cronica, stress ossidativo e alterazione della flora intestinale, che sono tutti fattori che possono peggiorare l’insulino-resistenza.

Mangiare troppi zuccheri complessi non ha lo stesso effetto dei zuccheri semplici sul diabete di tipo 2, perché hanno un minor impatto sulla glicemia e sull’insulina. Tuttavia, anche i zuccheri complessi devono essere consumati con moderazione e in porzioni adeguate al fabbisogno energetico individuale. Un consumo eccessivo di zuccheri complessi può infatti portare a un aumento del peso corporeo e del grasso addominale, che sono fattori di rischio per il diabete di tipo 2.

Mangiare troppi zuccheri non ha invece alcuna influenza sullo sviluppo del diabete di tipo 1, che ha cause autoimmuni indipendenti dall’alimentazione. Tuttavia, le persone con diabete di tipo 1 devono comunque prestare attenzione alla quantità e alla qualità dei carboidrati che assumono, perché influenzano la dose di insulina necessaria per mantenere la glicemia nei valori normali.

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