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La fibromialgia è una malattia autoimmune?

La fibromialgia è una malattia autoimmune

La fibromialgia è una condizione medica che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Tuttavia, c’è ancora molta confusione su cosa la scateni e come trattarla. Uno dei dibattiti in corso riguarda la sua classificazione e la sua patogenesi. In questo articolo, esamineremo attentamente la questione e cercheremo di comprendere se la fibromialgia è una malattia autoimmune e in che categoria inserirla.

Che cos’è la fibromialgia?

Prima di affrontare la questione principale, è importante avere una comprensione chiara di cosa sia la fibromialgia. La fibromialgia è una condizione medica cronica caratterizzata da dolore diffuso e sensibilità eccessiva in specifici punti del corpo, noti come tender points o punti trigger. Questa condizione è spesso associata a sintomi come affaticamento, disturbi del sonno, difficoltà cognitive (conosciuta anche come “nebbia cerebrale”) e altri sintomi come mal di testa, depressione e ansia. 

Altre complicanze come intolleranza al glutine, cistiti e poliabortività nelle donne, disturbi come prostatiti croniche negli uomini, possono sopraggiungere a chi ne è affetto. Sono circa due milioni le persone affette da fibromialgia (FM) in Italia, delle quali oltre 500mila presentano un livello di severità grave o molto grave. Le cause esatte della fibromialgia non sono ancora completamente comprese, ma si ritiene che coinvolgano una combinazione di fattori genetici, neurologici, ormonali ed ambientali. Alcuni eventi scatenanti o fattori di rischio possono includere traumi fisici, infezioni, stress emotivo, e predisposizione genetica.

La fibromialgia è una condizione medica cronica caratterizzata da dolore diffuso e sensibilità in specifici punti del corpo detti trigger points

Come si diagnostica la fibromialgia?

A livello diagnostico, inquadrare una patologia di questo tipo è estremamente complesso: molti sintomi sono aspecifici e possono mimare le presentazioni cliniche di altre malattie in assenza di parametri che le confermino (ad esempio, parestesie, sindrome del tunnel carpale, neuropatia, sclerosi multipla, emicrania colon irritabile, disturbi dell’apparato genito-urinario e così via). Colpisce in percentuale maggiore le donne.

La diagnosi di fibromialgia è basata principalmente sui sintomi del paziente e sulla presenza di dolore diffuso e sensibilità nei tender points specifici. Non esistono esami di laboratorio o radiografici specifici che possano confermare la diagnosi.

La fibromialgia può avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone colpite, per alcuni pazienti è molto invalidante, mentre altri, con il trattamento appropriato e le modifiche dello stile di vita, riescono a gestire i sintomi e a condurre una vita soddisfacente. Tuttavia, la fibromialgia è una condizione complessa e varia da persona a persona, quindi il trattamento può richiedere un approccio personalizzato.

Si tratta, dunque, di una sindrome dolorosa cronica caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, associato a rigidità, affaticamento e sintomi collaterali, che spesso sfociano in depressione. Ma la fibromialgia è una malattia autoimmune?

 la fibromialgia è una malattia autoimmune
la fibromialgia è una malattia autoimmune? La diagnosi di fibromialgia è molto difficile in mancanza di test ad hoc e a causa dei sintomi aspecifici

La fibromialgia è una malattia autoimmune?

La fibromialgia è spesso oggetto di dibattito tra i medici e i ricercatori, e uno dei punti di discussione riguarda la sua classificazione come malattia autoimmune. Tuttavia, la risposta a questa domanda non è così chiara come potrebbe sembrare.

Le malattie autoimmuni sono condizioni in cui il sistema immunitario del corpo attacca erroneamente i tessuti sani del corpo, causando infiammazione e danni. Tali condizioni includono, ad esempio, il lupus eritematoso sistemico, la sindrome di Sjögren e la sclerosi multipla. Nella fibromialgia, tuttavia, per anni non è stata riscontrata alcuna evidenza di un’attivazione immunitaria simile, riferendo il disturbo ad un’origine di natura psicosomatica.

La fibromialgia è caratterizzata da un aumento della sensibilità al dolore e da una modulazione anormale del sistema nervoso centrale. Molti studi hanno dimostrato che i pazienti con fibromialgia hanno alterazioni nella percezione del dolore e nella trasmissione dei segnali nervosi. Queste anomalie sembrano dunque essere legate a disfunzioni nel sistema nervoso piuttosto che a una risposta autoimmune.

Inoltre, la fibromialgia non presenta i segni classici di un’infiammazione autoimmune, come arrossamento, gonfiore e aumento della temperatura locale nei tessuti interessati. Questi fattori hanno fatto credere a lungo che la fibromialgia non fosse una malattia autoimmune. Per questo, la comunità scientifica ha continuato a lavorare per chiarire l’esatta classificazione di questo disturbo.

A giugno 2020, una ricerca italiana condotta dal dipartimento di Medicina dell’Università di Verona e Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Genova, ha affermato l’esistenza di fattori autoimmuni alla base di tale malattia, aprendo nuovi scenari sulla conoscenza di questa condizione. 

Accertare che la fibromialgia è una malattia autoimmune permetterebbe di curare non più solamente i sintomi, ma di trattare direttamente l’origine del disturbo, utilizzando, ad esempio, farmaci immunoregolatori che lavorano sulla risposta immunitaria dei pazienti. 

 la fibromialgia è una malattia autoimmune
La fibromialgia è una malattia autoimmune? Studi suggeriscono questo tipo di origine, ma il dibattito è ancora aperto nella comunità scientifica

Quali sono le cause che scatenano la fibromialgia?

Le cause esatte della fibromialgia rimangono sconosciute, ma ci sono diverse teorie. Alcuni esperti credono che la fibromialgia possa essere scatenata da eventi stressanti, traumi fisici o infezioni. Altri suggeriscono che possa essere una combinazione di fattori genetici, ambientali e ormonali. Come abbiamo visto, studi suggeriscono anche un’attivazione autoimmune come causa della fibromialgia. La ricerca continua a cercare una spiegazione definitiva per questa condizione complessa e per capire una volta per tutte se la fibromialgia è una malattia autoimmune.

Qual è il miglior farmaco per la fibromialgia?

Il trattamento della fibromialgia si basa spesso sulla gestione dei sintomi e può includere una combinazione di farmaci e terapie non farmacologiche. Tuttavia, non esiste un farmaco specifico che possa curare la fibromialgia. La gestione della fibromialgia spesso coinvolge una combinazione di approcci terapeutici, tra cui farmaci per il dolore, terapia fisica, esercizio fisico regolare, terapia cognitivo-comportamentale e gestione dello stress.

I farmaci comunemente prescritti per la fibromialgia includono analgesici, antidolorifici e antidepressivi. Questi farmaci possono aiutare a gestire il dolore e migliorare il sonno, ma è importante consultare un medico per determinare il trattamento migliore in base alle esigenze individuali.

Molti pazienti beneficiano di esercizi di stretching e di mobilizzazione articolare, trattamenti non farmacologici quali il biofeed-back e l’agopuntura e più in generale di uno stile di vita sano e regolato.

 la fibromialgia è una malattia autoimmune
La gestione della fibromialgia unisce una combinazione di farmaci per il dolore, esercizio fisico e supporto psicologico

Chi soffre di fibromialgia ha diritto alla 104?

In l’Italia, la legge prevede misure speciali per coloro che soffrono di malattie croniche e invalidanti. La Legge 104, ad esempio, offre diverse agevolazioni e diritti speciali ai pazienti affetti da gravi patologie. Tuttavia, ad oggi non è possibile ottenere il riconoscimento della Legge 104 per la fibromialgia.

La fibromialgia, infatti, sebbene sia riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sin dal 1992 con la cosiddetta Dichiarazione di Copenaghen ed inclusa nell’International Classification of Diseases (ICD) a partire dalla sua nona revisione, in assenza del suo inserimento nell’elenco del Ministero della Salute non consente di essere prevista come diagnosi nei tabulati di dimissione ospedaliera; i pazienti, di conseguenza, sono privi di tutele e non possono usufruire dell’esenzione dalla spesa sanitaria.

CFU-Italia (Comitato Fibromialgici Uniti) ha di recente consegnato al Ministero della Salute circa 100.000 firme autografe raccolte con una petizione per il riconoscimento della Fibromialgia e affinché venga inserita nei LEA (Livelli essenziali di assistenza) a supporto di un disegno di legge ad hoc, in corso di esame in commissione. Questo permetterebbe ai pazienti di beneficiare finalmente del supporto del servizio sanitario nazionale.

In conclusione, nonostante la fibromialgia sia una condizione medica debilitante e dolorosa, non è classificata come una malattia autoimmune e i pazienti non godono di alcun supporto statale. La ricerca continua a esplorare le cause sottostanti di questa sindrome complessa. È fondamentale per i pazienti affetti da fibromialgia cercare una diagnosi accurata e un trattamento personalizzato per gestire i sintomi e migliorare la loro qualità di vita.

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