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Avvallamenti dopo liposuzione: complicanze della liposcultura

Avvallamenti dopo liposuzione: complicanze della liposcultura

La liposuzione è una procedura chirurgica che consente di eliminare il grasso in eccesso da alcune zone del corpo, come l’addome, i fianchi, le cosce, i glutei o il seno. La liposcultura è una variante della liposuzione che prevede anche il riutilizzo del grasso aspirato per riempire le aree in cui è carente, come il viso, le mani o il seno. Entrambe le tecniche hanno lo scopo di rimodellare il corpo e migliorare l’aspetto estetico, ma non sono esenti da rischi e complicanze.

Quali sono le cause degli avvallamenti dopo la liposuzione?

Gli avvallamenti che si verificano dopo la liposuzione rappresentano delle irregolarità nella superficie cutanea, manifestandosi come depressioni o ondulazioni. Questo effetto indesiderato può alterare l’aspetto finale dell’intervento, portando a un possibile disagio per il paziente. Le cause di tali avvallamenti possono variare notevolmente. Infatti, potrebbero essere il risultato di una rimozione di grasso eccessiva o non uniforme, che crea degli spazi vuoti tra i tessuti sottocutanei. Altresì, potrebbero derivare da una scarsa elasticità della pelle che non si adatta adeguatamente al nuovo profilo corporeo.

Inoltre, una guarigione delle ferite non ottimale può provocare cicatrici retratte o aderenti ai tessuti sottostanti, contribuendo a creare avvallamenti. Una reazione infiammatoria o allergica alla soluzione anestetica o al materiale delle cannule utilizzate per l’aspirazione può anch’essa essere una causa. Infine, una predisposizione genetica o una condizione medica che altera la qualità del tessuto connettivo potrebbe essere un altro fattore che contribuisce alla formazione di tali irregolarità.

Come si possono prevenire gli avvallamenti dopo la liposuzione?

Per prevenire gli avvallamenti dopo la liposuzione, è fondamentale attenersi ad alcune raccomandazioni che interessano i periodi prima, durante e dopo l’intervento. Innanzitutto, è essenziale scegliere un chirurgo qualificato ed esperto che riesca a valutare attentamente le caratteristiche del paziente e le sue aspettative. Allo stesso tempo, è imprescindibile seguire una dieta equilibrata e praticare regolarmente attività fisica per mantenere un peso stabile e una buona tonicità muscolare. Inoltre, si dovrebbe evitare il fumo, l’alcol e i farmaci che possono interferire con la coagulazione del sangue o la guarigione delle ferite.

Il rispetto delle indicazioni del chirurgo è altresì fondamentale, in particolare per quanto riguarda l’anestesia, la durata dell’intervento, la quantità di grasso da rimuovere e le aree da trattare. Dopo l’intervento, è consigliato indossare una guaina compressiva per almeno un mese per favorire il rimodellamento dei tessuti e ridurre il gonfiore e le ecchimosi.

L’efficacia del post-intervento può essere ulteriormente migliorata eseguendo massaggi linfodrenanti o sedute di ultrasuoni per stimolare la circolazione sanguigna e linfatica e prevenire la formazione di fibrosi o aderenze. Infine, è importante evitare l’esposizione al sole o a fonti di calore per almeno sei mesi dopo l’intervento, per prevenire la pigmentazione delle cicatrici.

Come si possono correggere gli avvallamenti dopo la liposuzione?

Se gli avvallamenti dopo la liposuzione sono lievi o transitori, possono migliorare spontaneamente nel tempo o con l’ausilio di trattamenti non invasivi, come la radiofrequenza, la cavitazione o la carbossiterapia. Se invece gli avvallamenti sono gravi o permanenti, possono richiedere un intervento correttivo, che può consistere in:

  • Una nuova liposuzione attorno alle aree depresse, per livellare la superficie cutanea.
  • Un lipofilling o un’iniezione di acido ialuronico nelle aree depresse, per riempirle e volumizzarle.
  • Una dermolipectomia o un lifting cutaneo nelle aree con eccesso di pelle, per rimuoverla e tendere la superficie cutanea.

Quali sono i rischi e le complicanze della liposcultura?

La liposcultura, in rapporto alla liposuzione, è una procedura più complessa poiché implica due fasi: l’aspirazione e il trapianto del grasso. Questa complessità comporta rischi e complicanze aggiuntive. Tra queste, vi è la possibilità di una perdita o di una necrosi del grasso trapiantato, che può portare a asimmetrie, calcificazioni o cisti. Inoltre, potrebbe verificarsi una infezione o una reazione immunitaria al grasso trapiantato, con potenziali infiammazioni, fistole o granulomi. Non meno grave, vi è il rischio di una embolia grassosa o una trombosi venosa profonda, conseguenze possibili della migrazione del grasso trapiantato nei vasi sanguigni, con risultanti danni gravi agli organi vitali.

Per minimizzare il rischio di queste complicanze, è essenziale che il chirurgo aderisca a regole di sicurezza e qualità durante la raccolta, la preparazione e l’iniezione del grasso. Parallelamente, è importante per il paziente seguire attentamente le indicazioni post-operatorie e sottoporsi a controlli periodici.

L’importanza di una valutazione accurata

La liposuzione e la liposcultura sono due tecniche chirurgiche che possono aiutare a migliorare l’aspetto del corpo e l’autostima di chi le sceglie. Tuttavia, non sono procedure magiche o definitive, ma richiedono una valutazione accurata, una preparazione adeguata e una cura post-operatoria ad hoc. Inoltre, non sono esenti da rischi e complicanze, tra cui – come abbiamo visto – gli avvallamenti dopo la liposuzione, che possono rovinare il risultato estetico. Per questo motivo, è importante affidarsi a un chirurgo competente ed esperto, che sappia consigliare la tecnica più adatta al caso specifico e che sappia intervenire in caso di problemi. Infine, è essenziale mantenere uno stile di vita sano e attivo, per preservare i benefici ottenuti e prevenire nuovi accumuli di grasso.

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