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Ginecomastia: cos’è e che intervento si fa per correggerla

Ginecomastia: cos’è e che intervento si fa per correggerla

La ginecomastia è una condizione che causa l’ingrossamento del seno maschile, a causa di un eccesso di tessuto ghiandolare e/o adiposo. Può essere dovuta a fattori ormonali, patologici o farmacologici, e può provocare disagio fisico ed emotivo. In questo articolo, ti spiegheremo cos’è la ginecomastia, come si manifesta, quali sono le cause e i possibili rimedi, in particolare l’intervento chirurgico per ridurre il seno uomo.

Cos’è la ginecomastia e come si manifesta

La ginecomastia è una condizione che colpisce il tessuto mammario maschile, facendolo aumentare di volume e di consistenza. Si distingue dalla pseudoginecomastia o lipomastia, che è causata da un accumulo di grasso sottocutaneo nel torace, senza coinvolgimento della ghiandola mammaria. La ginecomastia può interessare una o entrambe le mammelle, in modo simmetrico o asimmetrico, e può essere associata a dolore al seno, secrezioni dal capezzolo o aree di durezza sottocutanea.

La ginecomastia può comparire in diverse fasi della vita, in relazione ai cambiamenti ormonali che avvengono nell’organismo maschile. Si parla di ginecomastia neonatale quando il seno del neonato si ingrossa per effetto degli estrogeni materni; di ginecomastia puberale quando il seno del ragazzo si gonfia durante la pubertà; e di ginecomastia senile quando il seno dell’uomo anziano si sviluppa per la riduzione dei livelli di testosterone. Queste forme di ginecomastia sono considerate fisiologiche, cioè non patologiche, e tendono a regredire spontaneamente nel tempo.

Quali sono le cause della ginecomastia

La ginecomastia è causata da uno squilibrio tra gli ormoni sessuali maschili (testosterone) e femminili (estrogeni), che regolano lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari, come la massa muscolare, la peluria e il seno. Normalmente, nell’uomo gli estrogeni sono prodotti in piccole quantità, ma se aumentano o se il testosterone diminuisce o viene inattivato, si verifica una stimolazione della crescita del tessuto mammario. Le cause di questo squilibrio ormonale possono essere diverse, tra cui:

  • condizioni patologiche che alterano la produzione o il metabolismo degli ormoni sessuali;
  • l’uso di alcuni farmaci che possono interferire con gli ormoni sessuali;
  • L’abuso di sostanze come alcol, marijuana, eroina e anfetamine.

Come si fa la diagnosi di ginecomastia

La diagnosi di ginecomastia si basa sull’esame clinico del paziente, che valuta la presenza, la dimensione e la consistenza del seno, la simmetria, il dolore, le secrezioni e le eventuali masse sottocutanee. Inoltre, si eseguono degli esami del sangue per misurare i livelli degli ormoni sessuali e di altri parametri che possono essere alterati in caso di ginecomastia. Se necessario, si possono effettuare anche delle indagini strumentali, come l’ecografia mammaria, la mammografia o la risonanza magnetica, per valutare meglio la struttura del tessuto mammario e per escludere la presenza di tumori o altre patologie.

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Quali sono i trattamenti per la ginecomastia

Il trattamento della ginecomastia dipende dalla causa, dalla gravità e dalla durata della condizione. Se la ginecomastia è fisiologica, cioè legata a fasi della vita come la nascita, la pubertà o l’invecchiamento, si può attendere che si risolva spontaneamente nel tempo, monitorando periodicamente l’evoluzione. Se la ginecomastia è causata da una patologia di base o dall’uso di farmaci o sostanze, si deve trattare la causa e sospendere l’assunzione delle sostanze responsabili. In alcuni casi, si possono usare dei farmaci che agiscono sugli ormoni sessuali, come il tamoxifene o il raloxifene, che bloccano l’effetto degli estrogeni sul seno, o l’aromatasi, che inibisce la conversione del testosterone in estrogeni. Tuttavia, questi farmaci hanno degli effetti collaterali e non sono sempre efficaci.

L’intervento chirurgico per ridurre il seno uomo

Quando i trattamenti medici non sono sufficienti o quando la ginecomastia provoca un forte disagio psicologico al paziente, si può ricorrere all’intervento chirurgico per ridurre il seno uomo. L’intervento consiste nell’asportare il tessuto ghiandolare e/o adiposo in eccesso nel torace, mediante una piccola incisione intorno al capezzolo (mastectomia sottocutanea) o mediante una liposuzione (aspirazione del grasso con una sonda).

L’intervento può anche ridurre le dimensioni delle areole e dei capezzoli, se troppo grandi. L’intervento si esegue in anestesia locale o generale, a seconda dei casi, e dura circa un’ora. Dopo l’intervento, il paziente deve indossare una fascia compressiva sul torace per alcuni giorni e seguire le indicazioni del chirurgo per la cura della ferita e la ripresa delle attività. I risultati dell’intervento sono permanenti, a condizione che non si ripresentino le cause della ginecomastia.

Perché scegliere l’intervento di ginecomastia

L’intervento di ginecomastia è una soluzione efficace e sicura per correggere l’ingrossamento del seno maschile e migliorare l’aspetto estetico e il benessere psicologico del paziente. L’intervento permette di ottenere un torace più piatto e definito, in armonia con il resto del corpo e può anche alleviare il dolore al seno e prevenire eventuali complicanze derivanti dalla ginecomastia, come infezioni o tumori.

L’intervento di ginecomastia rappresenta un percorso che può portare a un miglioramento della tua condizione fisica e un aumento del tuo livello di autostima.

Se soffri di ginecomastia e vuoi risolvere il tuo problema, consulta uno specialista qualificato che ti saprà consigliare il trattamento più adatto al tuo caso.

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