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Covid: Oms, ‘resta in calo nel mondo ma aumenti significativi in vari Paesi’

Covid: Oms, ‘resta in calo nel mondo ma aumenti significativi in vari Paesi’

Milano, 31 mar. (Adnkronos Salute) – Continua il calo dei casi e dei morti di Covid segnalati nel mondo. Ma “nonostante questa tendenza generale al ribasso, è importante notare che diversi Paesi hanno recentemente segnalato aumenti significativi dei contagi”, segnala l’Organizzazione mondiale della sanità nel suo ultimo aggiornamento settimanale. Anche il nuovo report indica infatti un boom di contagi tra Mediterraneo orientale e Sudest asiatico dove spicca il ‘caso India’ (infezioni più che quadruplicate e decessi più che raddoppiati in un mese), Paese dove è iniziata l’ascesa della variante ‘Arturo’ di Sars-CoV-2 che l’Oms ha ora inserito nella lista delle varianti sotto monitoraggio (Vum).

Complessivamente, a livello globale nel periodo dal 27 febbraio al 26 marzo sono stati segnalati oltre 3,6 milioni di casi e oltre 25mila morti, pari a -27% e -39% rispettivamente rispetto ai 28 giorni precedenti. Al 26 marzo, da inizio pandemia sono oltre 761 milioni i contagi confermati e oltre 6,8 milioni i decessi morti. Ancora una volta l’agenzia ginevrina ribadisce che “le tendenze attuali sono sottostime del numero reale di infezioni e reinfezioni” da Sars-CoV-2, “come mostrano le indagini sulla prevalenza. Questo è in parte dovuto alla riduzione dei test e ai ritardi nella segnalazione in molti Paesi. I dati presentati possono essere incompleti e pertanto dovrebbero essere interpretati con cautela”, avverte l’Oms che nel monitorare le variazioni delle tendenze epidemiologiche effettua ormai i confronti su intervalli di 28 giorni, considerandoli più affidabili per analizzare l’andamento della pandemia.

A livello regionale, negli ultimi 28 giorni i nuovi casi sono diminuiti o rimasti stabili in 4 delle 6 regioni Oms (-49% Pacifico occidentale, -29% Americhe, -10% Africa e -1% Europa), mentre sono più che raddoppiati nel Mediterraneo orientale (+142%) e nel Sudest asiatico (+152%). Le nuove morti sono scese in 5 regioni (-72% Pacifico occidentale, -43% Africa, -38% Americhe, -7% Europa e -6% Sudest asiatico), mentre sono aumentate del 95% nel Mediterraneo orientale.

Negli ultimi 28 giorni il numero più alto di nuovi casi Covid è stato segnalato da Stati Uniti (678.002, -38%), Federazione Russa (333.073, +6%) Repubblica di Corea (270.378, -23%), Cina (255.961, -52%) e Giappone (242.894, -68%), mentre per decessi riportati in testa ci sono Usa (7.909, -35%), Regno Unito (2.719, -1%), Giappone (1.519, -68%), Cina (1.230, -79%) e Germania (1.085, -34%).

Per la regione europea, il report Oms indica negli ultimi 28 giorni oltre 1,4 milioni di contagi e 10 357 morti. Ventidue Paesi hanno registrato aumenti del 20% o più dei nuovi casi, con gli incrementi più elevati riportati da Kirghizistan (+224%), Ucraina (+193%) e Armenia (+174%). Il numero più alto di nuovi contagi è stato segnalato da Federazione Russa (333.073, 228,2/100mila, +6%), Germania (203.983, 245,3/100mila, -47%) e Francia (161.637, 248,5/100mila, +64%), mentre in testa per nuove morti ci sono Regno Unito (2.719, 4/100mila, -1%, Germania (1.085, 1,3/100mila, -34%) e Federazione Russa (1.043, meno di 1/100mila, -1%).