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Ernia discale: quando fare l’intervento

Ernia discale: quando fare l’intervento

Tra le varie patologie che possono affliggere la colonna vertebrale, l’ernia discale o ernia del disco rappresenta una delle più diffuse e fastidiose. Questo disturbo coinvolge i dischi intervertebrali, che agiscono come ammortizzatori tra le vertebre, prevenendo il contatto diretto tra di esse e permettendo una flessibilità adeguata alla colonna. Tuttavia, quando si verifica un’ernia discale, il materiale gelatinoso contenuto all’interno del disco fuoriesce dalla sua sede naturale, spingendo contro le strutture circostanti, spesso causando dolore e sintomi invalidanti.

Ernia Lombare: un punto critico

Sebbene un’ernia del disco possa verificarsi in qualsiasi punto lungo la colonna vertebrale, è più comune nella parte bassa della schiena, nota come ernia lombare. Le cause scatenanti possono variare, da sollevamenti errati di pesi e movimenti improvvisi e violenti della colonna vertebrale a fattori come il peso, la degenerazione legata all’età, la postura scorretta e la sedentarietà.

ernia discale
L’ernia discale più comune è quella che colpisce la zona lombare della colonna

Ernia Discale: sintomi e segnali

Un’ernia al disco potrebbe non causare necessariamente dolore o fastidio, a meno che non comprima un nervo. Ad esempio, nel caso della sciatalgia, l’ernia può premere contro un nervo causando mal di schiena e dolori alle gambe. Se l’ernia si verifica nel collo, il dolore potrebbe estendersi alle spalle e alle braccia. Oltre al dolore possono manifestarsi sintomi come intorpidimento, formicolio e debolezza.

Quando Ricorrere all’intervento chirurgico per l’ernia discale

L’approccio all’intervento chirurgico per l’ernia discale è un passo che gli specialisti considerano solo quando i sintomi sono così acuti da compromettere le attività quotidiane. Inizialmente, si preferiscono terapie farmacologiche, massaggi e ginnastica, che risolvono spesso il problema. Solo l’5% dei casi conclamati di ernia discale richiederà un intervento chirurgico. Prima di prendere una decisione così importante, è fondamentale consultare un chirurgo esperto e qualificato, che valuterà attentamente la situazione.

Solo l’5% dei casi conclamati di ernia discale richiede un intervento chirurgico

Sintomi che giustificano l’intervento chirurgico

L’intervento chirurgico è considerato quando sono presenti sintomi quali:

  1. Dolore alle gambe che persiste per almeno 4 settimane nonostante la terapia antiinfiammatoria.
  2. Sintomi così forti che interferiscono con le normali attività quotidiane, come il lavoro.
  3. Debolezza, difficoltà di movimento e sensibilità anomala.

Tecniche chirurgiche per l’ernia discale

Quando terapie conservative non portano sollievo sufficiente, l’intervento chirurgico potrebbe essere una via da considerare. Ecco alcune delle tecniche chirurgiche comunemente utilizzate per trattare l’ernia discale:

  1. Laminotomia: si pratica un’apertura nella lamina vertebrale per alleviare la pressione sulle radici nervose.
  2. Discectomia: questo intervento comporta la rimozione della porzione del disco che sta premendo sulla radice del nervo, contribuendo così a ridurre il dolore e i sintomi associati.
  3. Disco Artificiale: in alcuni casi, è possibile sostituire il disco danneggiato con uno disco artificiale in plastica e metallo. Questa procedura mira a mantenere la mobilità naturale della colonna vertebrale.
  4. Fusione Spinale: nella fusione spinale, due o più vertebre vengono fuse insieme tramite innesti ossei o rinforzi in metallo o plastica. Questo può aiutare a stabilizzare la colonna vertebrale e ridurre la compressione sulle strutture nervose.

Queste tecniche chirurgiche possono essere personalizzate in base alle esigenze del paziente e alla gravità dell’ernia discale. È importante discutere con il proprio medico le opzioni disponibili e valutare attentamente i rischi e i benefici prima di prendere una decisione sull’intervento chirurgico.

L’ernia discale può essere trattata in diversi modi, esistono anche terapie sperimentali, per questo è importante discuterne con il proprio medico

Rischi e considerazioni finali

Ogni procedura chirurgica comporta rischi come infezioni, emorragie e danni ai nervi. È importante ricordare che l’intervento chirurgico è consigliato solo come ultima risorsa, quando altri trattamenti non hanno dato risultati soddisfacenti. Inoltre, esistono tecniche sperimentali come la discectomia endoscopica e la decompressione discale elettrotermica, che vanno valutate attentamente con il parere di specialisti.

L’ernia discale può causare disturbi significativi nella vita quotidiana, ma l’intervento chirurgico dovrebbe essere considerato solo quando i sintomi sono particolarmente gravi. Prima di prendere una decisione, è fondamentale consultare uno specialista esperto e considerare tutte le opzioni terapeutiche disponibili.

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