Roma, 21 ott. (Adnkronos Salute) – “Al momento la ricerca in omeopatia si trova a un buon livello; in alcuni ambiti, tra cui l’insonnia o la sindrome premestruale, l’efficacia è stata ampiamente provata da studi di alta qualità . Sicuramente abbiamo bisogno di continuare il lavoro di ricerca per mostrare le possibilità di applicazione anche in altri ambiti”. Così Rachel Roberts, chief executive dell’Homeopathy Research Institute (Hri), a margine del decimo Congresso internazionale del Cedh (Centre d’Enseignement et de Développement de l’Homéopathie), in programma oggi e domani a Roma.
“Intorno all’omeopatia c’è un grande dibattito e questo è molto importante; alcuni la amano, alcuni la detestano, ma quello che conta è che ci sono delle evidenze – sottolinea – Per questo motivo il nostro istituto partecipa a questo congresso; con l’attività di ricerca che svolgiamo, vogliamo aggiungere una voce per dire che l’omeopatia è una vera e propria medicina. Non si tratta di placebo, quindi può essere applicata in modo sempre più ampio”.