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Alimentazione: cosa non si può mangiare in gravidanza?

Alimentazione: cosa non si può mangiare in gravidanza?

L’alimentazione durante la gravidanza svolge un ruolo di fondamentale importanza per garantire la corretta formazione del feto. Una sana alimentazione fornisce i nutrienti necessari per lo sviluppo del bambino e influisce sul suo DNA.

Una branca dell’epigenetica sta studiando gli effetti dello stile di vita della madre sul patrimonio genetico del bambino, dimostrando come l’alimentazione giochi un ruolo cruciale. In questo articolo, esploreremo cosa non si può mangiare in gravidanza e forniremo utili consigli per un’alimentazione sana e bilanciata.

Cosa non si può mangiare in gravidanza: prime settimane

Nelle prime settimane di gravidanza, è particolarmente importante fare attenzione a ciò che si mangia. Molti cibi possono essere consumati con tranquillità, mentre altri vanno evitati per prevenire eventuali rischi per il feto, li vedremo tra poco nel dettaglio. D’altro canto, ci sono anche alimenti che rappresentano dei veri super food e che possono fornire importanti sostanze nutritive per sostenere la crescita del feto nelle prime fasi.

Uno degli alimenti consigliati è l’avocado, ricco di vitamine e minerali essenziali come il potassio, l’acido folico e le vitamine B6, C ed E. Inoltre, gli alimenti ricchi di acido folico come le zucchine, gli asparagi e i pomodori sono particolarmente indicati in questa fase, poiché contribuiscono alla corretta formazione del tubo neurale del feto. Allo stesso modo, gli alimenti ricchi di colina, come la quinoa e i cereali integrali, forniscono fibre e sostanze nutritive importanti.

Le prime settimane di gravidanza sono cruciali per lo sviluppo del feto, per questo è necessario introdurre tutti i nutrienti con il cibo

Cosa non si può mangiare in gravidanza: Ministero della Salute

Per assicurare una gravidanza sicura e senza rischi, è consigliabile seguire le indicazioni del Ministero della Salute riguardo all’alimentazione. In Italia e in Europa esiste un sistema di garanzia della sicurezza alimentare efficace e diffuso capillarmente lungo tutta la filiera, basato sulle procedure di autocontrollo degli operatori del settore alimentare e sui controlli ufficiali delle Autorità competenti, teso a minimizzare o eliminare i rischi microbiologici, chimici e fisici associati agli alimenti. Tuttavia, alcuni alimenti nonostante i controlli possono essere pericolosi in gravidanza

Il Ministero fornisce una serie di raccomandazioni sulle cose da evitare durante la gravidanza al fine di ridurre possibili problemi di salute per la madre e per il bambino. Seguire le linee guida del Ministero della Salute può contribuire a ridurre eventuali complicazioni durante questo periodo.

Ad esempio, tra le indicazioni si trova risposta a una domanda molto gettonata, si può bere il caffè in gravidanza? Il Ministero della Salute, ricorda che è importante prestare attenzione al consumo di caffè e di altre bevande che contengono sostanze “nervine” come il tè, le bibite tipo cola e il cioccolato. Queste bevande contengono caffeina, che può attraversare la placenta e raggiungere il feto. Pertanto, è consigliabile consumare queste bevande con moderazione durante questo periodo, un caffè al giorno può bastare.

Cosa non si può mangiare in gravidanza? Il caffè è tra gli alimenti da limitare

Cosa non si può mangiare in gravidanza: la toxoplasmosi

La toxoplasmosi è una malattia causata dal parassita Toxoplasma gondii, presente principalmente nelle feci dei gatti infetti. Durante la gravidanza, è fondamentale prendere precauzioni per evitare l’infezione da toxoplasmosi, che può comportare rischi per il feto.

Una misura preventiva importante riguarda la corretta igiene delle verdure. È consigliabile lavarle accuratamente sotto acqua corrente e spazzolarle per rimuovere eventuali tracce di terra. Non è necessario utilizzare disinfettanti, poiché il lavaggio adeguato è sufficiente a ridurre il rischio di infezione.

È importante evidenziare che il principale veicolo di trasmissione della toxoplasmosi non è la verdura cruda, ma piuttosto il consumo di carne e pesce crudi o poco cotti, quindi non è consigliato limitare il consumo di verdure. In cucina, inoltre, è necessario evitare la contaminazione incrociata, utilizzando utensili diversi per manipolare cibi crudi e cotti. Lava sempre accuratamente con un detergente le superfici della cucina e gli utensili venuti a contatto con carni crude, frutta e verdure non lavate.

Le uova rappresentano un alimento importante durante la gravidanza, poiché forniscono proteine e altri nutrienti essenziali. Tuttavia, è necessario fare attenzione a cuocere bene le uova per eliminare eventuali batteri nocivi ed evitare salse a base di uova crude. È consigliabile anche lavarsi bene le mani dopo aver toccato il guscio delle uova per prevenire la contaminazione. Inoltre, si raccomanda di evitare la cross contaminazione in frigorifero, separando le uova dagli altri alimenti.

Non è vero che tutti i gatti sono portatori di toxoplasmosi, non è necessario allontanare i propri animali domestici. Solo le feci di gatti infetti possono essere a rischio contagio, evitate di accarezzare i gatti randagi e se avete gatti in casa fategli semplicemente un test, in caso di positività state lontane dalla lettiera. Inoltre, se immuni alla toxoplasmosi, le gestanti devono comunque prestare attenzione ai cibi, poiché potrebbero essere esposte ad altri tipi di agenti patogeni.

Non è necessario allontanare i gatti durante la gravidanza, ma informarsi bene sui rischi di trasmissione della toxoplasmosi

Verdure da evitare in gravidanza

Alcune verdure possono rappresentare un potenziale rischio durante la gravidanza. Ad esempio, la listeria, un batterio che può causare infezioni alimentari, può essere presente in verdure come gli spinaci e la lattuga. È consigliabile consumare queste verdure solo se vengono lavate accuratamente oppure preferirle cotte.

Per quanto riguarda la frutta vale lo stesso principio, l’ideale è consumarla solo ben lavata e possibilmente sbucciata. Evitate in modo assoluto l’ammollo di più frutti contemporaneamente, preferendo il risciacquo energico sotto acqua corrente, il rischio, infatti, è di infettare frutta non contaminata avendola posta vicino ad altra frutta potenzialmente infetta.

Inoltre, è importante evitare il consumo di germogli crudi, come i germogli di soia, in quanto possono essere contaminati da batteri nocivi. I germogli cotti sono una valida e più sicura alternativa. Nonostante il rischio di contaminazione di frutta e verdura non sia in alcun modo alienabile, con i giusti accorgimenti si può ridurre il rischio ad una percentuale minima. Eliminare questi preziosi cibi durante la gravidanza, infatti, sarebbe molto dannoso per la salute del feto e della mamma, pertanto è importante consumarli prestando sempre molta attenzione a come si utilizzano.

Cosa non si può mangiare in gravidanza: le verdure sono elementi essenziali, ma bisogna lavarle accuratamente sotto acqua corrente

Quali sono le cose che fanno male in gravidanza?

Durante la gravidanza, ci sono alcuni alimenti che è meglio evitare del tutto. Il primo nemico della gestazione è l’alcool, severamente vietato poiché attraversa la placenta e raggiunge direttamente il feto, che non possiede gli enzimi necessari per digerirlo. Il rischio è di sviluppare la cosiddetta sindrome alcolica fetale, che può risultare fatale. Tra gli alimenti a cui prestare attenzione rientra il pesce, che può contenere batteri o parassiti nocivi. Via libera a salmone, sgombro, nasello, branzino, sogliola, merluzzo, sardine, acciughe e gamberi, vietato invece consumare pesce crudo, tonno (da limitare), pesce spada, marlin, verdesca, cozze, vongole, ostriche e pesce affumicato. Da consumare con moderazione anche i frutti di mare.

Stessa cosa per la carne, mai consumarla cruda e possibilmente ridurre il consumo di carni rosse per tutta la durata della gravidanza. Le carni crude possono essere contaminate da batteri nocivi come la salmonella o l’Escherichia coli. Da abolire possibilmente anche i salumi e gli insaccati.

I latte crudo non pastorizzato è un alimento molto rischioso in gravidanza. Di conseguenza, anche formaggi a base di latte crudo, come il gorgonzola e altri erborinati, possono essere fonte di batteri dannosi, come la listeria. È preferibile optare per formaggi a pasta dura o a pasta cotta, che sono sicuri da consumare. Per riconoscerli è importante saper leggere l’etichetta, se trovate la dicitura “latte”, si intende sempre latte pastorizzato. In caso di “latte crudo” l’etichetta deve riportarlo chiaramente come ingrediente.

I funghi sono un altro ingrediente potenzialmente dannoso. Assolutamente vietati i funghi selvatici, sì ai funghi coltivati che contengono preziose sostanze nutritive, ma da consumare con moderazione e in piccole quantità, sporadicamente.

Infine, è di fondamentale importanza limitare il consumo di zuccheri durante la gravidanza. Gli zuccheri possono attraversare la placenta umana e possono essere dannosi per il feto. Uno studio ha suggerito che una dieta materna ricca di zuccheri può predisporre il bambino a future malattie metaboliche. Inoltre, sembra che la dieta della madre possa influenzare i gusti del bambino anche dopo la nascita, predisponendolo a una preferenza per una dieta ricca di zuccheri e poco salutare.

Per le future mamme vegetariane o vegane, è altamente consigliato rivolgersi a un nutrizionista esperto in alimentazione in gravidanza, che potrà guidarle nel modo più sicuro possibile per tutto il percorso fino al parto ed eventualmente anche durante l’allattamento, senza il rischio di carenze o problemi nutrizionali.

Cosa non si può mangiare in gravidanza? Gli zuccheri sono tra gli alimenti più dannosi per mamma e feto

Consigli per un’alimentazione sana in gravidanza

Per garantire un’alimentazione sana durante la gravidanza, è possibile seguire alcuni utili consigli. Ad esempio, quando si mangia fuori casa, è preferibile scegliere cibi cotti, evitando quelli crudi o poco cotti. È importante assicurarsi che i piatti siano completi, contenendo una buona quantità di verdure (circa il 50% del piatto) e dividendo il resto tra proteine, carboidrati e grassi buoni.

Preferire alimenti di stagione è un altro aspetto importante per assicurare la freschezza e la varietà dei nutrienti nella dieta. Evitare cibi processati, ricchi di grassi saturi e zuccheri è fondamentale per mantenere una buona salute.

Durante la gravidanza, possono manifestarsi episodi di nausea. In questi casi, è possibile ricorrere a rimedi naturali come il succo di limone o il succo d’arancia a fine pasto, oppure la menta e lo zenzero, che possono aiutare a ridurre questo fastidioso disturbo.

La dieta mediterranea rappresenta un ottimo modello alimentare durante la gravidanza. Questa dieta si basa su un’ampia varietà di alimenti freschi, come frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce e olio d’oliva. È importante includere una colazione sana e ricca di nutrienti, come yogurt, cereali, frutta fresca e frutta secca.

Infine, è fondamentale mantenere un adeguato livello di idratazione durante la gravidanza. Bere molta acqua, possibilmente ricca di calcio e magnesio e povera di sodio, aiuta a garantire una corretta idratazione e favorisce il corretto funzionamento del corpo. Consumare solo acqua potabile di cui si è sicuri, in bottiglia o di acquedotto.

Durante la gravidanza è importante prestare attenzione a ciò che si mangia per garantire una sana alimentazione. Evitare determinati alimenti, come il pesce crudo e i formaggi da latte crudo, e seguire le indicazioni del Ministero della Salute può contribuire a una gravidanza sicura e senza rischi. Seguire una dieta bilanciata, ricca di nutrienti e evitare eccessi di zuccheri e cibi processati, abbinandola all’esercizio fisico leggero, rappresenta un ottimo approccio per assicurare il benessere sia della madre che del bambino e per il controllo del peso, un fattore di rischio importante per il diabete gestazionale. Ricordate sempre di consultare il vostro medico o un professionista della salute per ulteriori consigli personalizzati in base alle vostre esigenze specifiche.

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